La Supervisione di impianti tecnologici
La supervisione di impianti tecnologici si sviluppa, analogamente a quanto avviene per le attività di manutenzione, su tre livelli:
01. MONITORAGGIO
Ricezione, acquisizione, discrimine e reazione a fronte della ricezione di una segnalazione di anomalia
di competenza di un OPERATORE
02. REGOLAZIONE
Accesso da remoto all’Unità di Processo dell’impianto per l’effettuazione di comandi, di attivazioni e di diagnostica approfondita
di competenza di uno SPECIALISTA
03. CONFIGURAZIONE
Modifica da remoto dei parametri di sistema dell’impianto
di competenza di un SISTEMISTA
Sistemi di Telecontrollo
La maggior parte dei macchinari e degli impianti tecnologici moderni sono in grado effettuare operazioni di auto-diagnostica di funzionamento e di invio automatico delle segnalazioni di anomalia.
I sistemi di telecontrollo più evoluti consentono anche l’effettuazione da remoto di operazioni di tele-diagnostica e di telecomando. È, inoltre, ormai consuetudine equipaggiare gli impianti, specialmente quelli “business critical”, di moderni sistemi di videosorveglianza, abilitati anch’essi all’invio automatico di segnalazioni ed immagini in presenza di variazioni di stato.
Infrastruttura Tecnologica
L’infrastruttura a supporto della supervisione è composta da cinque segmenti:
Monitoraggio
L’attività di monitoraggio di un impianto può essere così sinteticamente descritta:

Procedure operative di “reazione”
Ad ogni segnalazione ricevuta e discriminata viene proceduralmente assegnata una “reazione” consistente in solo una o in una combinazione delle seguenti operazioni elementari che devono essere effettuate dalla Centrale:
- semplice annotazione nel registro delle segnalazioni senza alcuna reazione operativa
- comunicazione della segnalazione a mezzo telefonico a “destinatario” definito
- inoltro della segnalazione via e-mail a destinatari definiti
- richiesta di intervento al “presidio di zona” designato
- richiesta di intervento al “manutentore di impianto” designato
- richiesta di intervento allo “specialista di impianto” designato, che può, se del caso, ingaggiare il “sistemista”
- richiesta di intervento a Enti di Pronto Intervento Pubblici (Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri, Pubblica Sicurezza, Polizia Locale)

